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Revisione auto 2026: costo, scadenze e cosa controllano

La revisione auto 2026 resta uno degli appuntamenti fissi per chi possiede un veicolo, ma non tutti hanno chiari costi, scadenze e conseguenze in caso di ritardo. In questa guida facciamo ordine: quando va fatta, quanto si paga davvero, cosa controllano i tecnici e cosa si rischia dimenticando la scadenza. Con un’avvertenza importante sui rincari annunciati per quest’anno, che conviene conoscere prima di prenotare.

Ogni quanto si fa e quando scade

Le tempistiche sono stabilite dall’articolo 80 del Codice della Strada: la prima revisione va effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, poi si ripete ogni 2 anni. Fanno eccezione i mezzi a uso pubblico o pesante — taxi, NCC, ambulanze, autobus e veicoli oltre le 3,5 tonnellate — per i quali il controllo è annuale. Il termine ultimo è l’ultimo giorno del mese in cui il veicolo è stato immatricolato o in cui è stata effettuata l’ultima revisione. Se non ricordi la scadenza, puoi verificarla inserendo la targa sul Portale dell’Automobilista.

Quanto costa la revisione nel 2026

Presso un centro privato autorizzato la tariffa in vigore è di 79,02 euro, uguale in tutta Italia. La cifra è composta da una tariffa base di 54,95 euro, dall’IVA al 22%, dai diritti della Motorizzazione (10,20 euro) e da una piccola commissione per il bollettino. Alla Motorizzazione Civile il costo dei diritti è più basso (intorno ai 45 euro), ma in molte province le revisioni delle autovetture presso gli sportelli pubblici sono sospese o hanno tempi di attesa lunghi. Un’avvertenza utile: è stato approvato un aumento della tariffa a 88,20 euro, ma non è ancora operativo, perché subordinato a un decreto attuativo del Ministero non ancora pubblicato. Fino ad allora si continua a pagare 79,02 euro.

Cosa controllano i tecnici

La revisione verifica che il veicolo rispetti i requisiti minimi di sicurezza ed emissioni. I controlli riguardano impianto frenante, sterzo e sospensioni, luci e impianto elettrico, cristalli e visibilità, pneumatici (con battistrada minimo di 1,6 mm), telaio e carrozzeria, cinture, clacson e airbag, oltre alle emissioni allo scarico. Sui veicoli immatricolati dopo il 2009 è previsto anche il controllo della diagnostica di bordo (OBD), mentre più di recente sono entrati nel protocollo anche i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS). L’esito può essere regolare, “ripetere” (con 30 giorni per riparare il guasto) oppure “sospeso”, nel qual caso il veicolo non può circolare se non per recarsi in officina.

Le sanzioni se salti la revisione

Circolare con la revisione scaduta comporta una multa da 173 a 694 euro, con il ritiro della carta di circolazione e il divieto di circolare fino all’esito positivo del controllo. In caso di recidiva la sanzione raddoppia. Se il veicolo è già stato sospeso dalla circolazione e viene comunque usato, le cifre diventano molto più pesanti, con multe che possono superare i 1.900 euro e il fermo amministrativo. Non esiste tolleranza: anche un solo giorno di ritardo espone alla sanzione. Chi ha già prenotato può circolare soltanto per recarsi al centro, esibendo la ricevuta. La revisione è insomma una spesa prevedibile e contenuta: a farla lievitare sono i ritardi e la manutenzione rimandata. A proposito di spese fisse dell’auto, sul bollo e le agevolazioni trovi qui un approfondimento.

Come prenotare e verificare la scadenza

Per non rischiare dimenticanze, il modo più semplice è controllare la scadenza sul Portale dell’Automobilista inserendo la targa: il sistema mostra la data dell’ultima revisione e lo storico del veicolo. La revisione può essere effettuata presso un centro privato autorizzato, riconoscibile dal cartello con il numero di autorizzazione ministeriale, oppure, dove disponibile, presso la Motorizzazione. Nel primo caso la prenotazione è in genere rapida e flessibile; nel secondo i tempi di attesa possono essere più lunghi. Un consiglio: presentati al controllo con l’auto in ordine, perché un guasto banale — una lampadina fulminata, pneumatici sotto il minimo di battistrada o una modifica non riportata a libretto — può trasformarsi in un esito “ripetere” e in una spesa aggiuntiva. Sulle regole di circolazione da tenere a mente guarda l’approfondimento.

Domande frequenti

Quanto costa la revisione auto nel 2026?

Nei centri privati autorizzati costa 79,02 euro, uguale in tutta Italia. L’aumento a 88,20 euro è stato approvato ma non è ancora operativo: si applicherà solo dopo la pubblicazione del decreto attuativo del Ministero.

Ogni quanto si fa la revisione?

La prima dopo 4 anni dall’immatricolazione, poi ogni 2 anni. È annuale per taxi, NCC, ambulanze, autobus e mezzi oltre 3,5 tonnellate.

Cosa si rischia con la revisione scaduta?

Una multa da 173 a 694 euro con ritiro della carta di circolazione, il divieto di circolare fino alla revisione e il raddoppio in caso di recidiva.

Ricorda che la revisione è solo una delle voci fisse del possesso di un’auto: un’altra spesa importante è la polizza, di cui parliamo in questo articolo. Per i dettagli ufficiali su tariffe e scadenze puoi consultare il portale dell’ACI.

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