
Nuova Citroën 2CV elettrica: la citycar low cost prodotta in Italia
La nuova Citroën 2CV elettrica riporta in vita uno dei nomi più iconici dell’automobile, e lo fa con un legame diretto con l’Italia. Stellantis ha ufficializzato il ritorno della storica “Due Cavalli” come citycar 100% elettrica, prodotta nello stabilimento di Pomigliano d’Arco a partire dal 2028, con un prezzo d’attacco atteso sotto i 15.000 euro. Non un’operazione nostalgia fine a se stessa, ma un pilastro della strategia “E-Car” del gruppo, pensato per riportare sul mercato un’auto semplice ed economica.
Una citycar elettrica accessibile
L’obiettivo dichiarato dal CEO di Citroën, Xavier Chardon, durante l’Investor Day di Stellantis, è “democratizzare” la mobilità a zero emissioni. La nuova 2CV nascerà sulla stessa base tecnica della futura Fiat Pandina e della Fiat E-Car, condividendo piattaforma e linea di montaggio per sfruttare economie di scala e contenere il listino. Il posizionamento sotto i 15.000 euro la collocherebbe tra le elettriche più accessibili del mercato europeo, in diretta concorrenza con la Dacia Spring nel segmento delle citycar a batteria, dove anche Renault si sta muovendo con le sue future proposte urbane.
Una scommessa sul segmento delle citycar
Il ritorno della 2CV punta a riportare il gruppo in un segmento spesso sacrificato negli ultimi anni in nome dei SUV, ma fondamentale per i volumi e per avvicinare nuovi clienti grazie a listini più bassi. Con questo progetto Stellantis mira a raggiungere la parità di costo tra auto elettriche e termiche proprio nel 2028 e a far crescere in modo deciso la propria quota di mercato a batteria entro il 2030. La 2CV dovrebbe essere più piccola della già compatta e-C3, con dimensioni pensate per la città e una batteria adeguata all’uso urbano più che alle lunghe percorrenze.
Il piano E-Car di Stellantis
La 2CV si inserisce nel piano industriale del gruppo, che prevede per Citroën il lancio di diversi nuovi modelli entro il 2030 per rinnovare l’intera gamma. La condivisione della piattaforma “Smart Car” con la Fiat Pandina e con la futura E-Car del marchio italiano è la leva che permette di tenere i costi sotto la soglia critica dei concorrenti. Il momento, per Citroën, è favorevole: il marchio ha aperto il 2026 con buoni numeri in Italia, dove la sua filosofia del comfort accessibile, basata sulle sospensioni proprietarie Advanced Comfort, continua a fare presa. La nuova “due cavalli” diventa così il simbolo di una strategia che punta a unire memoria storica e mobilità elettrica accessibile, con un occhio di riguardo proprio al mercato italiano.
Sul mercato la nuova 2CV non sarà sola: dovrà vedersela con la Dacia Spring e con le future citycar elettriche di altri marchi, in un segmento che torna centrale dopo anni di dominio dei SUV. Il fascino dell’operazione resta però legato al nome: la 2CV originale è rimasta in produzione per oltre quarant’anni ed è entrata nell’immaginario collettivo come simbolo di un’auto essenziale, robusta e davvero per tutti. Riuscire a tradurre quei valori nell’era elettrica, mantenendo un prezzo popolare, è la vera sfida del progetto.
Design neo-retrò ispirato al concept ELO
Sul piano dello stile, Citroën ha chiarito che non si tratterà di una copia fedele della Deuche del 1948, ma di una reinterpretazione moderna: profilo arcuato, fari rotondi e passaruota pronunciati, ispirati al concept ELO. La filosofia resta quella che ha reso celebre l’originale — prodotta dal 1948 al 1990 in oltre cinque milioni di esemplari — fatta di leggerezza, praticità e accessibilità, ma tradotta nell’epoca elettrica con un motore silenzioso e una componentistica pensata per l’ambiente urbano. Non mancano i dubbi degli appassionati, che temono di perdere l’anima anticonformista della “due cavalli” originale in favore di una proposta più convenzionale.
Quando arriva e perché conta per l’Italia
Il concept che anticipa le forme definitive sarà svelato al Salone dell’Auto di Parigi nell’ottobre 2026, mentre la produzione di serie è pianificata dal 2028. La scelta di Pomigliano d’Arco non è un dettaglio: conferma la centralità delle fabbriche italiane nel programma E-Car di Stellantis e rappresenta un’opportunità per la filiera e l’occupazione. Il progetto punta dritto a un concetto chiaro: restituire potere d’acquisto agli automobilisti europei con un’auto moderna a un costo popolare.
Domande frequenti
Quanto costerà la nuova Citroën 2CV elettrica?
Il prezzo d’attacco previsto è di circa 15.000 euro, una soglia che la renderebbe una delle citycar elettriche più accessibili sul mercato.
Dove sarà prodotta la nuova 2CV?
Sarà assemblata in Italia, nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, sulla stessa piattaforma tecnica della nuova Fiat Pandina, a partire dal 2028.
Quando si potrà vedere la nuova Citroën 2CV?
Il concept che anticipa le forme di serie sarà presentato al Salone dell’Auto di Parigi nell’ottobre 2026; l’arrivo sul mercato è atteso dal 2028.
La cugina tecnica è di casa nostra: leggi la scheda sulla Fiat Grande Panda e sulla nuova Fiat Pandina. Sul tema delle elettriche low cost può interessarti anche l’articolo sull’auto elettrica che costa quanto un iPhone. Per un riferimento autorevole, l’approfondimento di L’Automobile dell’ACI.