Giro di Sicilia 2025: un viaggio tra motori, storia e bellezza italiana
Giro di Sicilia 2025: un viaggio tra motori, storia e bellezza italiana dal 15 maggio al 18. Ha preso il via da Palermo la 34esima edizione del Giro di Sicilia, una manifestazione che non rappresenta solo una rievocazione storica, ma un vero e proprio atto d’amore verso la Sicilia e il patrimonio automobilistico italiano.
Ispirata alla corsa originale voluta da Vincenzo Florio nel 1912, questa edizione coinvolge oltre 200 auto d’epoca provenienti da tutto il mondo, pronte a sfilare tra le meraviglie dell’isola. Piazza Verdi si è trasformata in un teatro a cielo aperto per l’inaugurazione, con centinaia di turisti e appassionati ad accogliere i protagonisti, tra cui le icone Prisca Taruffi e Arturo Merzario. Un evento che coniuga sport, cultura e memoria, creando un ponte ideale tra passato e presente.
Il valore culturale e simbolico della corsa
Il Giro di Sicilia non è solo un raduno di appassionati di motori: è una manifestazione che celebra l’identità dell’isola attraverso le sue strade, i suoi paesaggi e la sua storia. Come ha sottolineato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus, il Giro è il frutto di un anno di lavoro e rappresenta una delle pagine più significative dello sport automobilistico italiano.
L’iniziativa è promossa da ASI e FIVA e rientra nel più ampio contesto del Circuito Tricolore, patrocinato da importanti istituzioni nazionali. Il passaggio delle auto d’epoca diventa così l’occasione per promuovere la bellezza dei luoghi attraversati, trasformando ogni tappa in uno spettacolo di storia e fascino.
Le tappe nel cuore del messinese
Il secondo giorno del Giro attraversa il messinese, con partenza da Pollina e tappe in luoghi simbolici della zona: Castel di Tusa, Santo Stefano di Camastra, Sant’Agata di Militello con visita al castello Gallego, Capo d’Orlando, Ucria e Santa Domenica Vittoria.
Ogni sosta è pensata per valorizzare il territorio e offrire un momento di incontro tra la comunità locale e i partecipanti. Dopo il pranzo, il percorso continua verso Randazzo, Linguaglossa e Zafferana Etnea, fino alle prove di abilità del Grand Prix dell’Etna. Un itinerario che unisce mare e montagna, arte e natura, rendendo il Giro un’esperienza immersiva e multisensoriale.
Siracusa, barocco e bellezza del sud
Il giorno successivo, il percorso si sposta verso Siracusa, con una suggestiva visita guidata tra le meraviglie di Ortigia. Da lì, le auto sfilano verso Rosolini, Modica, Ragusa Ibla, Comiso e Gela. La tappa include momenti di accoglienza, prove tecniche e visite culturali che pongono l’accento sulle ricchezze artistiche del Val di Noto.
A Marina di Butera, i partecipanti chiudono la giornata accolti in una cornice costiera unica. Il Giro di Sicilia si conferma così anche come un veicolo per il turismo di qualità, capace di coinvolgere non solo gli appassionati di motori, ma anche chi desidera scoprire la Sicilia autentica.
La costa del mito e l’anima archeologica della Sicilia
Il terzo giorno è dedicato alla costa sud-occidentale, tra Agrigento e Selinunte, con tappa clou alla Valle dei Templi. Qui il Giro raggiunge il suo apice simbolico: l’incontro tra la bellezza classica dell’archeologia e la meccanica storica del Novecento.
Le auto attraversano Palma di Montechiaro, Scala dei Turchi e Porto Empedocle, prima di arrivare a Siculiana e infine a Selinunte, dove si svolge la cerimonia di premiazione e la cena di gala. Una giornata che celebra l’eredità millenaria della Sicilia, trasformando il Giro in un evento che è anche racconto culturale.
Il gran finale
L’ultima tappa prevede la partenza da Selinunte e l’arrivo a Partinico, dopo aver attraversato Castelvetrano, Partanna e Alcamo. L’evento conclusivo, con la premiazione “La Sicilia dei Florio”, si tiene nella suggestiva cornice della Real Cantina Borbonica.
Un omaggio alla famiglia che per prima immaginò la Sicilia come terra di turismo, cultura e innovazione. Il Giro di Sicilia 2024 si chiude così con lo stesso spirito con cui era iniziato: celebrazione del territorio, delle sue eccellenze e della sua straordinaria capacità di accogliere e affascinare.
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